Viaggiare puntualmente con un panno umido. Non sempre però

Viaggiare
è probabilmente uno degli aspetti che rendono più bella la vita.

Oggi c’è la possibilità di trascorrere molto più tempo lontano da
casa rispetto al passato, anche grazie alle tariffe vantaggiose delle
compagnie aeree.Per quanto riguarda i pernottamenti, non è
più necessario spendere eccessivamente: si trovano hotel e b a
costi competitivi: si tratta di soluzioni economiche e di tutto
rispetto. A volte però non ci si spiega per quale motivo si dorme
male su un materasso che non è il nostro.Di solito scegliamo
il materasso che ci regala maggior benessere. Ce ne sono di vari
tipi; quelli memory, per esempio, ricordano la forma del nostro
corpo, sono fabbricati con materiali particolari: poliuretano espanso
indeformabile, viscoelastico, oppure in schiuma di lattice. A
volte possono incidere pesantemente  anche le condizioni
iglieniche delle camere dove pernottiamo.Alberghi
e hotel seguono la profilassi per garantire nelle stanze un ambiente
salubre?Non è raro che al risveglio in una camera da
letto di un b ci si ritrovi a starnutire, con gli occhi gonfi e
arrossati. Se noi ci prendiamo cura della pulizia del nostro
materasso e del guanciale, non è garantito che i gestori di
strutture ricettive abbiano la stessa premura. È il materasso la
vera dimora degli acari, nonostante vengano solitamente indicati come
“acari della polvere”. All’interno dei materassi si annida
il 94% degli allergeni. Pareri di medici specializzati,
pubblicati per esempio sul sito dell’ospedale Niguarda di Milano:
http://www.ospedaleniguarda.it/news/leggi/acari-e-allergia-alla-polvere,
insistono su una delle regole d’oro per evitare di soffrire di
allergie: prendersi cura del materasso su cui si dorme. Le
strutture alberghiere dovrebbero preoccuparsi di rivestire sia i
materassi sia i guanciali con coperture antiacaro, che però siano
certificate. Il coprimaterasso e i copriguanciale dovrebbero essere
lavati frequentemente ad una temperatura di almeno 60°C. Le
lenzuola dovrebbero essere cambiate almeno una volta a settimana e le
coperture pulite puntualmente con un panno umido. Non sempre però
queste regole vengono rispettate, con grave danno per la qualità
delle nostre vacanze.Come dormire bene
in un ambiente salubre quando siamo in hotelAssicuriamoci,
richiedendolo al momento della prenotazione, che il materasso e i
cuscini delle camere siano dotati di coperture antiacaro; magari
facendo presente ai gestori che una delle persone che dovrà
pernottare soffre di allergia. La presenza di coperture antiacaro è
infatti l’unica condizione senza la quale tutti gli altri
accorgimenti sono inutili. Successivamente, una volta in
stanza, si possono rimuovere le lenzuola già presenti e richiedere
un nuovo paio o addirittura utilizzare lenzuola da viaggio.

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Dormire bene è anche un fattore
“mentale”Spesso si è in cerca di consigli su
come riuscire a dormire bene quando non si pernotta nella
propria casa. La risposta è che l’elemento psicologico è
determinante se si vuole riposare adeguatamente. Un
sondaggio, condotto interpellando un campione di persone abitualmente
in viaggio in Europa, ha fornito delle indicazioni interessanti: il
56% dei turisti intervistati dichiara di preferire il letto di casa e
di non riuscire a riposare bene in albergo.Un alloggio
“ostile”, infatti, incide sulla qualità del nostro sonno;
un riposo che non ristora può anche influire negativamente
sull’esperienza lontano da casa. Diventa davvero difficile godere
della bellezza di un paesaggio o di un mare cristallino se si pensa
di dover pernottare in una struttura sporca o rumorosa, che non ci fa
sentire a nostro agio.  Quello di cui il nostro
organismo ha bisogno è di ritrovare l’ambiente a cui è abituato. Il
disagio provocato da una stanza da letto diversa dipende anche dal
nostro cervello e da un meccanismo che mettiamo in atto per
proteggerci. Il disagio dipende da un meccanismo che
mettiamo in atto per proteggerci. A studiare l'”effetto prima
notte” sono stati i ricercatori della Brown University. Non
riuscire a prendere sonno nel corso della prima notte di albergo è
del tutto comune. È un fenomeno conosciuto come “insonnia
situazionale”, ed è causata dal cambio del posto in cui si
dorme e da fattori emotivi. Solitamente non dura più di due giorni.

Come dormire bene e svegliarsi riposati
quando non si è a casa? Un consiglio può essere quello
di viaggiare con il proprio cuscino. È difficile, quando si è
abituati a dormire sempre con lo stesso guanciale, ritrovarsi sotto
la testa uno spessore differente. Per questo esistono anche cuscini
da viaggio. Usare il “solito guanciale” quando si è
costretti a dormire lontano da casa, per vacanza o lavoro, è un
ottimo rimedio per scongiurare l’insonnia. – Un’altra regola
preziosa è caratterizzare, con due o tre oggetti familiari,
un’anonima camera d’albergo: una fotografia, un oggetto che ci è
caro, qualunque elemento sia utile farci sentire a casa.-
Anche ripristinare abitudini domestiche può aiutare a riposare bene.

Piccoli riti o abitudini sono utili quando si è in un hotel o in
casa d’altri: bere una bevanda rilassante o addormentarsi guardando
un film; oppure fare una corsetta e poi una doccia calda aiutano a
dormire con la giusta dose di stanchezza nel corpo, specialmente se è
un’abitudine a cui tenete particolarmente.- Se avete
l’abitudine di stipare nella biancheria di casa cuscinetti profumati
alla lavanda, per esempio, è molto probabile che le vostre lenzuola
accompagnino il vostro sonno con quel profumo piacevole. Portare
questi deodoranti tra gli indumenti, in valigia, può aiutare
l’organismo a “ricordare” in un letto nuovo quel benefico senso
di riposo e di tranquillità che vi avvolge quando siete nel vostro
letto. Chiudiamo con un consiglio. In vacanza
normalmente si va per riposare; tuttavia a volte, per la fretta di
godere il più possibile delle bellezze di un luogo, specialmente se
il tempo è poco, può capitare di stressarsi troppo cercando di
sfruttare al massimo il tempo di cui si dispone. Se poi il letto è
scomodo o la stanza che ci ospita non aiuta a riposare bene, la
situazione può diventare fonte di stanchezza e disagio. Il
consiglio è di prendervi un giorno per oziare, per fare delle
passeggiate in tranquillità. Mentre il corpo si abitua alla nuova
dimora notturna, voi vi sentirete meno ansiosi e la qualità delle
vostre notti migliorerà incredibilmente.